Sfruttare l’energia solare dove ne arriva di più, nel Sahara, per dare elettricità pulita a tutti i paesi del Mediterraneo. E’ il progetto di un gruppo di scienziati, tra cui il Nobel Carlo Rubbia, per risolvere in un solo colpo il problema energetico e l’emergenza inquinamento. E far decollare l’economia dei paesi africani.

Il progetto si chiama Desertec e applica la tecnologia del “solare a concentrazione” (utilizzo di una serie di specchi per concentrare i raggi solari su un tubo o una caldaia che contiene una soluzione di acqua e sali o un gas che scaldati azionano delle turbine).
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Secondo il fisico Gerahrd Knies “Ogni anno sui 35 milioni di chilometri quadrati di deserto della Terra, il Sole invia qualcosa come 80 milioni di Terawattora di energia. Pari all’energia contenuta in 5 mila miliardi di barili di petrolio.
In meno di 6 ore arriva sui deserti una quantità di energia pari a quella consumata in un anno da tutto il mondo.”
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Inoltre gli impianti a concentrazione possono produrre anche acqua potabile, per ogni terwattora di energia si possono desalinizzare 40 miliardi di litri d’acqua.


Massimo Murianni
da Newton