Molti siti sono il frutto di pura creatività e immaginazione ma molti altri sono progettati accuratamente in ogni minimo dettaglio cosicché gli elementi (loghi, bottoni o claim ecc) siamo posizionati proprio dove è più opportuno che siano.

Da diversi anni esistono molti studi che affermano con una notevole precisione in quale punto di una pagina web l’occhio di chi naviga si sofferma di più, molti di questi studi sono il frutto di una tecnologia chiamata eye-tracking. Queste ricerche permettono ai  designer di progettare pagine web che accompagnino lo sguardo dell’utente verso il punto in cui vorrebbero che si focalizzasse la sua attenzione.

“Le persone vogliono solamente trovare quegli elementi che gli permettano di concludere facilmente la loro ricerca”
Fabian Stelzer, EyeQuant co-founder and CEO

Eyequant ha pubblicato uno studio basato su un gruppo di persone, 46 in tutto, intenzionate a navigare soprattutto per acquistare prodotti. Dallo studio emerge che molte delle “regole” rispettate dal web design in questi anni vanno probabilmente messe in discussione.

Il brand conta fino a un certo punto

Per un marchio il logo è uno degli aspetti più importante, è il simbolo dell’identità dell’azienda ma l’eccessiva “brandizzazione” delle nostre pagine web potrebbe essere, se non controproducente, quanto meno inutile. L’utente non dà particolare peso al logo o ai virtuosismi grafici annessi.

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Il testo grande non è il punto dove scavare

I grandi titoloni a caratteri cubitali non nascondono il tesoro anzi… vengono spesse ignorati. Il testo del corpo centrale non sembra essere il punto focale dell’attenzione. L’utente tende e prediligere i sottotitoli o i testi più piccoli. Ma non quelli piccolissimi.

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Mettici la faccia

Le facce o comunque l’elemento umano tendono ad attirare l’attenzione dell’utente ecco perché collocare messaggi o link importanti nelle loro vicinanze risulta essere una strategia piuttosto efficace.

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La parola “gratis” non è un rimedio per tutto

La parola “gratis” a differenza di quanto si potrebbe pensare non è un elemento determinante, l’utente la visualizza e registra l’informazione ma se in quel momento sta cercando qualcosa di specifico la sua attenzione è attratta più dalla scheda e dalla descrizione del prodotto.cosa-guardano-utenti-eyetracking-webdesign-gratis-3

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Come tutte gli studi studi statistici anche a questo va dato ovviamente il giusto peso considerando anche il piccolo campione di utenti preso in esame. Tuttavia può rappresentare uno spunto interessante e può offrire degli elementi utili da prendere in considerazione nel momento in cui si progetta una pagina web finalizzata alla vendita.

Se vuoi approfondire ti segnalo questi articoli (in inglese):
Eyetracking and the neuroscience of good web design – Fastcompany
– When You Want to Convert, Less is MoreBlog di Eyequant