La digitalizzazione di massa non ha delle conseguenze solamente comunicative ed economiche ma porta con sé dei cambiamenti sociali radicali e a lungo termine. Ad oggi questi cambiamenti sono fortemente evidenti se mettiamo a confronto i nostri ragazzi con quelli di 50 ma anche 20 anni fa. Le differenze di apprendimento e di consumo del tempo e delle informazioni sono pressoché abissali.

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Un a panoramica di come le nuove generazioni usano le principali fonti di informazioni. Interessante notare come la radio sembra non aver subito particolari variazioni di utilizzo negli ultimi 60 anni.

Qualche mese fa già avevo parlato in questo articolo di come le nuove tecnologie informatiche stiano modificando le dinamiche di apprendimento degli under18 e come la diffusione di device mobili apporti dei cambiamenti profondi a livello cerebrale già nei più piccoli.

Se mettiamo a confronto le generazioni pre e post digitalizzazione salta all’occhio infatti un divario netto tra i bambini nati dalla seconda metà degli anni ’40 fino agli inizi degli anni ’80 e i bambini della cosiddetta “Generazione Internet”, cresciuti fin da piccoli con essere sempre connessi alla Rete.

Perché si crea questo vuoto generazionale? Perché il nostro cervello è plastico*, si sviluppa cioè in modo complementare alle strutture e agli stimoli che gli vengono proposti dall’esterno. Ecco quindi che il modo di pensare e apprendere di chi è cresciuto a stretto contatto con dispositivi digitali e connessi dovrà risultare molto diverso dal modo di pensare e apprendere di chi per la maggior parte della propria vita non ha avuto questa possibilità.

A Luglio 2013 Hostgator.com ha pubblicato una interessante infografica (che puoi vedere poco più sotto) che raccoglie molte dati sui cambiamenti di cui i nostri ragazzi, alcuni dei quali veri e propri “nativi digitali”, sono protagonisti.

Concentrandosi sui cambiamenti legati alla digitalizzazione e all’uso dei nuovi media si evidenzia che:

  • il 79% degli adulti (nati indicativamente tra il 1945 e il 1964) usano Internet. La percentuale sale al 90% per gli individui nati dopo il 2000 (Generazione Z)
  • il 30% degli adulti usa i social network ma se ci riferiamo alla “generazione Z” parliamo invece del 75%
  • adulti: 11% visita più volte al giorno i social network. Generazione Z: lo fa ben il 29%
  • tra i primi il 50% dorme con il proprio cellulare accanto al letto. Tra i secondi la percentuale sale a 83%

Qui sotto l’infografica completa

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*per approfondire segnalo gli studi di Andy Clark e David Chalmers.

fonte infografica – blog.hostgator.com