Mi sto rendendo conto che mantenere una rubrica fissa è più complicato del previsto ed è per questo che pubblico di lunedì, sperando che sia un’eccezione, “la domanda del venerdì“. La scorsa volta qui mi ero chiesto quanto si dovesse essere spudorati per avere “successo” nel mondo del blog, stavolta invece vorrei un minuto silenzio per un compagno caduto, un simbolo ormai senza valore: il blogroll.

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Già esatto, il blogroll! Un po’ come Lauren Graham che in Gilmore Girls si tormenta chiedendosi dove siano finite le incudini io mio interrogo chiedendomi dove siano finiti i blogroll!? Quei piccoli ma significativi elenchi di blog amici o meritevoli di attenzione che un tempo usavamo inserire nelle nostre sidebar! Spariti… sono ormai davvero molto rari, specialmente nei blog con maggior seguito o semi-professionali, fagocitati dai widget per l’iscrizione alla newsletter o dall’elenco dei post più letti. Ma… perché?

Cosa rende un blog con un blogroll (prova a dirlo 5 volte di fila se ci riesci!) più obsoleto o meno dignitoso di un blog senza? Non è professionale segnalare dei blogger amici che magari abbiamo conosciuto di persona o che semplicemente seguiamo e abbiamo piacere di far conoscere ai nostri lettori?

C’era un tempo in cui “ci si linkava a vicenda nelle sidebar e nei footer per raffinare la propria nicchia, per fornire qualche consiglio di lettura verso blog affini e magari ricambiare l’interesse di alcuni commentatori affezionati” dice Francesco Gavello… e non era bello?

In questo post del 2009 Francesco pone una giusta obiezione: il blogroll come scambio automatico e “obbligatorio” di link, come forma di cortese formalità tra blogger non ha più senso di esistere in una blogosfera in cui i mezzi per segnalare ai propri lettori contenuti o autori interessanti abbondando. E su questo credo che Francesco abbia totalmente ragione.

Ma io mi riferisco ancora una volta ad una visione più ingenua, ad un uso del blogroll che non sia per forza una forma di ruffianeria opportunistica per lisciarsi un po’ il blogger influente e un po’ la serp di Google. Sto parlando di mantenere nel proprio blog un piccolo e poco ingombrante elemento che per quanto freddo e non contestualizzato sta lì a dichiarare con determinazione che la blogosfera non è solo content curation o selezione ma anzi è prima di tutto fatta di persone e quindi di relazioni.
Proprio così, è questo che tra le molte cose contraddistingue il mondo dei blog da quello dei siti (per usare un contrapposizione che mi rendo conto essere un po’ superata); perché allora rinunciarvi? Un blogroll non impedisce di scrivere guestpost o crosspost, una cosa non esclude affatto l’altra ma se devo rinunciare ad inserire nella mia sidebar un blogger con cui ho una relazione, professionale o personale, solo perché nel suo blog parla di altro rispetto al mio… la mia risposta altamente professionale è un bel chi se ne frega.

Il mio blogroll avrà una predominanza di blog affini al mio – questo verrà da sé – ma con qualche tocco di colore alternativo che anzi servirà ai miei lettori per conoscere altri “mondi”.

Per approfondire l’argomento ti segnalo questo post di Andrea Ciraolo.

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