In questi primi mesi di attività da freelance sto approfittando del fatto di avere un po’ di tempo libero in più per studiare e aggiornarmi sulle molte cose lasciate indietro. Ultimamente sto leggendo (molto lentamente) questo libro e mi sono imbattuto nel capitolo dedicato al blog come nucleo dei contenuti digitali.

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Il libro riassume dodici linee guida che trovo assolutamente valide, te ne ripropongo undici aggiungendo il mio punto di vista e sperando che tu voglia raccontarmi il tuo.

  1. Poniti un obiettivo
    Se stai aprendo o hai aperto un blog con l’intenzione di farlo diventare una fonte di guadagno o una fonte di gratificazione professionale devi porti un obiettivo. Che numeri voglio raggiungere? A chi sto parlando? Che tono desidero avere? Riflettici, fidati di uno che non l’ha fatto e fa fatica a recuperare.
  2. Progetta un calendario regolare
    Se vuoi essere letto, devi scrivere bene ma anche con regolarità. Elabora un calendario degli articoli che andrai a scrivere, avere una visione di insieme dei futuri post aiuta a produrre dei contenuti migliori e più armonici tra loro. Qui trovi molti articoli che propongono planner da stampare o ai quali ispirarsi. Qui invece trovi il plugin WordPress che uso io e che trovo davvero molto valido.
  3. Alterna
    Rendi gli aggiornamenti del tuo blog variegati e quindi sempre meritevoli di attenzione. Valuta quali sono le aree tematiche di cui andrai a scrivere e alterna post lunghi a post più brevi, post “How to” ad altri meramente riflessivi, post con molti link utili ad altri formativi.
  4. Non dimenticarti di essere “crossmediale”
    Uno degli aspetti più belli della scrittura digitale è la possibilità di arricchire la parola scritta con contenuti di altra tipologia che ne integrino il messaggio e che siano di aiuto all’autore per fortificare e veicolare le sensazioni che desidera far scaturire nel lettore. In parole povere: arricchisci i tuoi testi di immagini ben scelte, video e grafiche.
  5. Le dimensioni contano.. dipende da come le si usano
    Come in una altro campo in cui le dimensioni sembrano perdere importanza di fronte ad una navigata esperienza anche nella scrittura digitale e nel blogging le dimensioni devono essere “contestualizzate”. A riguardo ci sono molte scuole di pensiero (long copy vs. short copy): è meglio scrivere un post lungo e strabordante o uno minimalista ed essenziale? Ti suggerisco questo post di Valentina Falcinelli.
    Il mio consiglio è di alternare, di non aver l’ansia di non essere prolissi se l’argomento lo richiede, di far sedimentare lo scritto e quando lo si rilegge sfoltirlo un po’.
  6. Il titolo è come la copertina di un libro
    Per quanto sia intellettuale affermare di non giudicare un libro dalla copertina lo facciamo tutti, è naturale e si tratta di una sensazione istintiva; ecco se hai un blog il titolo del tuo post equivale a quella copertina. Per questo occorre imparare a scrivere titoli sia accattivanti che informativi (non tradire il lettore con titoli fuori argomento “acchiappavisite”). Un suggerimento: le liste numerate funzionano (10 modi per… 5 cose che forse non sai…) ma per favore non esgaerara, alla lunga stancano.
  7. La grafica deve comunicare
    Poni attenzione alla grafica del tuo blog e alla formattazione dei post. Sono due aspetti che inevitabilmente trasmettono informazioni sulla tua personalità. Un blog sciatto e pieno di elementi o un post spaginato tanto da rendere difficile la lettura non sono affatto dei buoni biglietti da visita. Qui una riserva praticamente infinita di template (a pagamento ma alcuni molto economici)
  8. Stimola delle reazioni
    Scrivi in modo tale da stimolare delle reazioni nei tuoi lettori. Non sto parlando solo di scrivere in modo ironico o inserire una call to action per ottenere una condivisione sui social network ma mi riferisco a produrre dei contenuti che portino ad esempio il tuo lettore a commentare o a linkare il tuo post nel suo blog. Se dopo aver letto il tuo scritto una persona decide di lasciarti una domanda o una riflessione nei commenti o di continuare ad approfondire l’argomento da altre parti allora hai fatti centro: hai dato il via ad una reazione che ne causerà altre.
  9. Modera le conversazioni
    In un momento in cui i commenti sono stati messi a dura prova dai social media dovrai essere molto letto prima di avere di questi problemi. Tuttavia attiva la moderazione dei commenti per evitare troll o “spammatori” incalliti. Tutelati pubblicando una pagina statica con una policy del tuo blog che indichi le regole da seguire “in casa tua” anche per i commenti. Qui un ottimo esempio di policy, qui un ottimo plugin WordPress per la gestione dei commenti, in mezzo a qualche mia riflessione.
  10. Tag e categorie. Nel dubbio mettili
    Se devo essere sincero non so quanto i lettori si accorgano dell’esistenza di tag e categorie in un blog (esistono ancora lettori così attenti?) tuttavia sono due strumenti importanti: aiutano il motore di ricerca nell’indicizzazione (i tag) e rendono il tuo blog ordinato e all’occorrenza facilmente consultabile (le categorie). Mi raccomando pochi tag per ogni post, poche categorie per il tuo blog.
  11. Scrivi semplice ma corretto e non pensarci troppo
    I blog sono canali informali quindi sei autorizzato a scrivere in modo fluido e semplice come se stessi parlando con amico, ciò non toglie che è importante scrivere in modo corretto (non prendere me come esempio perché “refuso” è il mio secondo nome). Qui tre infografiche sugli errori che facciamo più spesso, qui qualche regola per usare corsivi, virgolette e grassetti, qui infine un articolo di Luisa Carrada sulla revisione dei testi, da leggere obbligatoriamente
    Non essere ossessionato dall’esaurire ogni argomentazione nei tuoi post, non devi vincere il Pulitzer – almeno non per il momento – anzi lascia degli “spazi incompleti” che i tuoi lettori possano integrare con riflessioni o informazioni più specifiche, è il bello del blogging.