Quello che dice di non guadagnare niente dal suo blog e sulla sidebar ha un banner statico costruito ad hoc per un committente specifico.

Quello che a cena con amici alla domanda cosa fai di lavoro risponde con il tono del Capitano Kirk quando chiede a Scotty di dare energia: «io ho un blog».

Quello che si rifà la cucina o il salotto scrivendo alle pagine Facebook della qualunque per chiedere prodotti omaggio in cambio di recensioni. Poi vai sul blog e sulla sidebar trovi fatine che sbrilluccicano e pesciolini che seguono il mouse.

blogger-paraculo

Quello che rilascia interviste per sbrodolarsi addosso perché lui ha avuto successo, ha guadagnato mille mila miliardi dal suo blog con la qualità dei contenuti e qualche strategia di marketing.
Si ma dimmi qualche tuo cliente?… …. ci dispiace ma il blogger da lei chiamato non è al momento raggiungibile.

Quello che partecipa ai blogtur a giro in giro [correggo il fiorentinismo] per il mondo ma ha 20 lettori al giorno e scrive di bonsai e giardini zen da scrivania.

Quello che «io sono io e voi non siete un cazzo! … ma se ti va iscriviti alla mia newsletter»

Quello che scrive un libro sul niente e ti scassa le palle tutti i giorni sui social per fartelo comprare insieme a una batteria di pentole.

Quello che agli eventi web sale sul palco ringraziando il suo pubblico con toni sommessi come neanche un attore navigato farebbe alla notte degli Oscar “e ringrazio te mia unica ragione di vita, te che mi dai la forza e l’ispirazione, te che ti accoccoli sulle mie gambe accompagnando con le fusa i tasti della tastiera”. Ma un chi te s’encula non ce lo vogliamo mettere?

Quello che scrive un post di 30 righe su commissione per raccontarti che ne so l’Africa o il Medio Oriente (io lo sceglierei più ampio l’argomento) e manco indica che è stato pagato per inserire guarda caso proprio quel link.

Quello che chiede a manetta su Facebook, nei gruppi, per strada alle gente che aspetta l’autobus di votarlo ai Macchianera Awards e ti scrive in privato per ottenere il tuo voto «oh ma solo se non è un problema e se non hai da fare eh!». Macchè figurati stavo finendo di pettinare le bambole proprio in questo momento, lo faccio subito.

Quello che sposta le masse perché è influencer … ah sì davvero? E come? – «Ho capito che il cucchiaio non esiste» – aaaaaahhhh beh allora.

Quello che non lascia un commento su un blog di qualcun altro perché è convinto che se lo fa dopo una settimana muore.

Quello che comincia a confondersi tra il suo personaggio e la vita reale. Mi dispiace ragazzo, se Grisham non ha scritto un libro su di te ci sarà il suo motivo.

Quello che pubblica la “guida definitiva” di ‘sto cazzo ma per scaricarla devi (in ordine): mettere like alla sua pagina, iscriverti alla newsletter, attraversare le miniere di Moria e condividere il post sui tuoi social promettendo ai tuoi amici eterna giovinezza.

Quello che… ho finito le idee se ti va lascia un commento e continua tu.

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